25 settembre 2018

ERN 2018, BE a citizEn Scientist


@ Futuribilepassato | Luca Tittoni per Frascati Scienza. Dimenticate la realtà. Per un’intera settimana l’ape non avrà i suoi tradizionali e sgargianti colori. Via il giallo e il nero, o giù di lì. L’uscita è di quelle importanti e l’abito, in questo caso, fa lo scienziato. L’abito si cambia. Simpatica e socievole, con colori dolci da renderla ammaliante ai bambini. Svetta una piccola ape nella locandina della Notte Europea dei Ricercatori 2018 (qui). L’insetto non è sprovveduto, sa bene dove posarsi e cosa impollinare. Un microscopio, poi un pianeta, mettiamoci un atomo e anche un’ “elica” genetica. Vietato dimenticare il libro che, come per l’ape, è un po’ il fulcro di tutto. L’ape scientifica, immagine cardine di questa Settimana Europea della Scienza e della prossima Notte Europea dei Ricercatori è di una facilità comunicativa disarmante. La città di Frascati torna, infatti, ad accendersi e con essa l’Italia e tutta l’area di ricerca Tuscolana, una delle più importanti d’Europa (è bene ricordarlo). A coordinare il progetto, l’Associazione Frascati Scienza, che si aggiudica anche quest’anno il bando della Commissione Europea Horizon 2020 nell’ambito delle Marie Skłodowska–Curie actions. Scorre il calendario per quello che, circa tradizione e qualità, è a tutti gli effetti il più grande evento attinente la divulgazione scientifica al grande pubblico. A Frascati Scienza (qui), per il tredicesimo anno consecutivo, l’onore e l’onere di attrarre adulti, incuriosire famiglie, mettere in relazione ricercatori e affascinare piccoli futuri scienziati. E a proposito di scienziati, l’ape, spesso citata per il suo imprescindibile ruolo nella catena della vita e per i pericoli a cui è sovente esposta, oggi ha la funzione d’ispirare nuovamente l’essere umano: BE a citizEn Scientist (BEES), il “claim” con il quale l’associazione scientifica castellana sceglie di lanciare la nuova edizione della Notte Europea dei Ricercatori. L'ape come modello per la sua organizzazione, per il lavoro di squadra e per il contributo di ogni suo  elemento volto a migliorare il benessere di tutta la propria comunità. L'essere umano ha solo di che ispirarsi. E infatti, da qui, l’ambizione e il desiderio degli organizzatori di avvicinare alla scienza persone in grado di accrescere il livello della nostra società civile. Una maratona atipica quella che vedrà protagonista la città di Frascati e le altre sedi di ricerca italiane. Una maratona che non procurerà stanchezza, bensì interesse e curiosità. E ancora una volta sono numeri importanti quelli messi in piedi dal lavoro certosino di Frascati Scienza: 34 città italiane coinvolte, 60 partner a muovere un’organizzazione curata nei minimi dettagli. Da Ravenna a Matera, da Torino ad Alghero passando per i nostri Castelli Romani con Ariccia, Rocca di Papa e finendo con la capitale della Scienza per una notte: Frascati. La città Tuscolana pulserà ricerca scientifica in un trait d’union di conferenze, visite presso alcuni centri di ricerca, giochi, quiz, aperitivi scientifici e incontri con i ricercatori. Al visitatore non resta che un solo simpatico obbligo: lasciarsi coinvolgere e volare da un evento all’altro ispirandosi a quella piccola ape portatrice di vita e condivisione.