27 luglio 2018

Odissea nello spazio, verso la Notte Europea dei Ricercatori

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. Verso la tredicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori.  Uno degli eventi, diciamo così, propedeutici e d'incontro al grande pubblico, sarà quello di oggi con il Presidente di Frascati Scienza, Giovanni Mazzitelli, che racconterà l'Universo oscuro coinvolgendo cittadini e appassionati. Buona lettura e partecipazione.

Rappresentano il 96% del nostro Universo ma sono invisibili agli occhi (e a ogni più sofisticato strumento): sono la materia e l’energia oscura, il più grande enigma della cosmologia moderna. A raccontare gli affascinanti misteri di questo Universo oscuro sarà Giovanni Mazzitelli, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in occasione di uno degli incontri di avvicinamento della Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza, il grande evento che il 28 settembre 2018 porterà la scienza nelle strade di decine di città in tutta Italia, tra cittadini, giovani e studenti. L’appuntamento è per il 27 luglio alle 19.30 presso il Cortile delle Scuderie Aldobrandini, nell’ambito della rassegna Estate Tuscolana organizzata dal Comune di Frascati (Roma).
“Noi fisici delle particelle elementari – ha spiegato Mazzitelli – abbiamo trovato un modo per rappresentare appena il 4% dell’universo che ci circonda. Il rimanente 96% è ancora sconosciuto e lo chiamiamo energia e materia oscura. Durante l’incontro cercheremo di capire perché questo 96% non si vede e perché siamo convinti ci sia qualche cosa che non sappiamo vedere”.
 Questo grande Universo oscuro – Odissea nello spazio (sconosciuto) è il titolo dell’evento che si inserisce nel calendario di incontri che anticipano la tredicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori coordinata da Frascati Scienza il cui tema per il 2018 e 2019 sarà “BE a citizEn Scientist”, abbreviato in BEES. Un acronimo che prende spunto proprio dalle api e dalla loro organizzazione – dove il contributo fornito da ogni componente è importante per il benessere della collettività – e che vuole sottolineare le incredibili possibilità che la scienza può concretizzare attraverso la collaborazione tra ricercatori e cittadini, fautori di scoperte scientifiche di cui tutti possono godere e sentirsi reali protagonisti, in un processo di condivisione di un bene comune, qual è la ricerca. Per questo, i cittadini, in particolare i più giovani e gli studenti, verranno coinvolti nella raccolta e nell’utilizzo dei dati scientifici, acquisendo nuove conoscenze in diversi ambiti e discipline.

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