24 gennaio 2018

Road to PyeongChang

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. Ancora poche ore poi luci e gesta scriveranno la XXIII Olimpiade invernale dell'era moderna.
Sede eletta, PyeongChang, su due piedi più facile a dirsi che a scriverla. Candidatura coriacea, giunta al terzo tentativo dopo le sconfitte del 2010, vincitrice Vancouver (in fondo il Vanoc aveva fatto un bel lavoro), e quella del 2014, dove ad aggiudicarsi i Giochi fu la città di Sochi con zar Vladimir a fare da garante.
Premiate la meticolosità e la perseveranza, il comitato organizzatore è ora pronto ad accogliere il sacro fuoco di Prometeo. Quindici giorni, infatti, all'accensione del tripode a cinque cerchi.
Lo sport, intanto, spesso collante tra le civiltà, sembra riuscire a svolgere il ruolo di mediatore politico tra le due Coree. Significato importante in un momento delicato per questa regione del mondo. 
Ieri il Coni ha ufficializzato i primi 84 partenti. Si va in 121. L'Italia è quasi fatta. 
A sventolare il tricolore all'ingresso della delegazione azzurra sarà la velocissima Arianna Fontana: prima Olimpiade a Torino 2006 e oggi veterana del gruppo.
Il percorso verso l'oro è ostico, veniamo peraltro da due spedizioni non brillanti, ma si decolla con l'umiltà e il buon lavoro fatto dalle federazioni.
Sofia Goggia, che lo scorso anno proprio sulla pista olimpica ha conquistato una storica doppietta, dovrà vedersela con queen Lindsay Vonn e Federica Brignone con la marziana Shiffrin. Solo per fare qualche nome. Ma l'armata azzurra è ben composta: Fill, Paris, Fontana appunto, Carolina Kostner e Innerhofer. E si auspica qualche bella sorpresa.
Il claim dell'Olympic Italia Team recita: l'incredibilie non è impossibile. Il cammino è iniziato, in bocca al lupo ragazzi.
  • Sito ufficiale della XIII Olimpiade invernale dell'era moderna. Pyeongchang 2018. Qui.
  • I 121 atleti azzurri che parteciperanno ai Giochi Olimpici di Pyeongchang. Qui.
  • Sito Italia Team per Pyeongchang 2018. Qui.

Mancano meno di tre settimane alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 e ieri è stata presentata l’Italia che andrà a caccia di gloria sulla neve e sul ghiaccio sudcoreano. Una delegazione di 121 atleti, la più numerosa della storia dopo Torino 2006, in rappresentanza di addirittura 14 sport sui 15 in programma (assenti soltanto nell’hockey ghiaccio). Al momento si conoscono soltanto 84 nomi, gli altri 37 verranno svelati soltanto nel weekend dopo le ultime gare di Coppa del Mondo. Giovanni Malagò, Presidente del Coni, è molto ottimista sulla nostra spedizione e al termine della prestazione ha dichiarato: “Contingente più numeroso a parte Torino 2006, abbiamo 84 atleti sicuri ma arriveremo a 121 nel fine settimana, consentiremo ai tecnici di sciogliere le ultime riserve. Italia da doppia cifra, questa è la volta buona per l’oro (che manca da Vancouver 2010 con Giuliano Razzoli, ndr). Una medaglia di Nadia Fanchini avrebbe un valore simbolico. L’Italia faccia vedere di essere al completo. Senza i russi avremmo più chance, ma non mi risultano voci di boicottaggio. In discesa e nello short track non è come correre i 100, il bello degli sport invernali è che non c’è nessuna certezza, si corrono più rischi, ma sappiamo di aver lavorato bene e abbiamo diverse speranze in vari sport“. 
Fonte, Oasport, clicca qui.