26 marzo 2016

A a a cercasi crescita economica

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. Al titolo, visti i dati e gli ultimi grafici, aggiungerei: "No perditempo". Il post circa gli ultimi valori riguardanti la crescita economica del nostro paese era in programma da tempo anche se come uovo di Pasqua avrei voluto celebrare il titolo mondiale di Peter Fill. Troppe cose, troppo distanti fra loro, andiamo con ordine. 
Fill ha vinto, primo italiano nella storia a indossare il pettorale rosso di discesa libera. Il colpo era nell'aria - se vinci a Kitzbuhel non hai certo iniziato ieri con lo spazzaneve e qualcosa di grosso rischi di combinarla - e qualche post fa spingevo gli azzurri titolando: "Italjet". Avrà contribuito a portare bene: Fill campione di specialità e Paris a un soffio da lui. Gli azzurri tra salti e gobbe corrono, seguirà, seppure in ritardo, un post ad hoc. 
Mischiando "profano e sacro" ciò che non corre e non salta è la crescita economica dell'Italia. Frase arrangiata, sarebbe più opportuno un "Fatemi prendere tempo e dire qualcosa per unire argomenti completamente diversi".
Ma veniamo al merito e poche battute.
La querelle Governo-Istat-alcuni economisti sui dati di crescita - qui e qui - è stata ricomposta piuttosto rapidamente. +0,6% su base annuale, in alcuni momenti spacciato per +0,8%.
In epoca di crescita debole - ancora stagnazione? - non ci graziano neppure gli arrotondamenti.
Le cose, quando si tratta di numeri ancorati a milioni di persone, imprese, a migliaia di famiglie e categorie, ecco, sono effettivamente più complicate. Soprattutto se si viene dal disastro della recessione.
Allora più che incollare il grafico di turno è opportuno capire.
Così, leggendo, ho scelto questi due post - ovviamente - per comprendere bene la situazione sulla crescita di oggi e su quella mancata negli anni e, dato che ci siamo, su quanto servirebbe per tornare ad alcuni precisi livelli di ricchezza. Nell'eventualità, per carità, coltivare ottimismo è fondamentale ma non montiamoci la testa. 
Per ora, invece, teniamo i piedi ben saldi nello "zero virgola" che non produce certo eccitazione in tanti altri valori a esso legati. Soprattutto, più che cercare la crescita, cerchiamo di capire anche la mancata crescita. 
Buona lettura e buona Pasqua. Cliccare qui e qui
Grafico post tratto da Agenzia Ansa.

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