12 gennaio 2016

Italia sostenibiile e responsabile, appello al Presidente Sergio Mattarella

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. Come molti cittadini, esponenti della comunità scientifica e tecnici impegnati per un'Italia maggiormente responsabile, desidero amplificare l'eco della lettera a firma dei medici per l'ambiente Patrizia Gentilini e Agostino di Ciaula.
L'appello, che può essere letto integralmente a questo link, è rivolto alla prima carica dello Stato ed è connotato - ovviamente - da considerazioni, lavori e riferimenti scientifici.
Per chi lo desidera, il sostegno a questa azione comune, civica e di coscienza professionale, passa per una semplice firma con nome e cognome da unire all'appello. Una spinta costituita da una presenza tangibile indirizzata ai medici promotori che proseguiranno con impegno la loro iniziativa e le istanze comuni.
Da parte mia un grazie per l'instancabile operato dei medici ISDE, con un particolare ringraziamento alla Dottoressa Patrizia Gentilini e al Dottor Agostino di Ciaula.
Qui l'appello riportato sul blog de "Il Fatto Quotidiano" della Dottoressa Patrizia Gentilini, mentre a questo link è possibile firmare la petizione. Sotto, un breve estratto della comunicazione rivolta al Presidente della Repubblica da parte dei due medici.
Grazie e buona firma. 


Caro Presidente Mattarella,
abbiamo ascoltato ed apprezzato il suo discorso di fine anno, in particolare dove Lei ha toccato il tema dell’inquinamento e delle sue ricadute per la salute.
Il tema è di stringente attualità, specie  in queste settimane di continui superamenti dei livelli di smog ed in cui ci sembra paradossale che non si possa far altro che sperare in un cambiamento delle condizioni climatiche (come se ”magicamente” con la pioggia gli inquinanti si dileguassero e non ricadessero viceversa al suolo) e sembra che non ci resti altro che confidare nella “benignità” di quella  Natura che viceversa costantemente violiamo.
Proprio a questo proposito, come cittadini italiani, ci rivolgiamo a Lei  per esprimerle tutto il nostro più profondo sgomento e la nostra angoscia per i tempi che stiamo vivendo.
Siamo certamente preoccupati per la mancanza di lavoro e perché non vediamo un futuro per i nostri giovani, ma ancor più ci angoscia la consapevolezza che stiamo compromettendo un bene ancora più prezioso: la loro salute.
Vorremmo tanto continuare a illuderci di vivere nel “Bel Paese”, ma purtroppo così non è:  Lei saprà che l’ultimo rapporto (clicca qui) dell’ UE ci pone al primo posto per morti premature in Europa a causa dei livelli di PM2.5, ossidi di azoto, ozono.
Siamo il paese dove la speranza di vita in salute (clicca qui) alla nascita (disabilità medio-grave) dal 2004 al 2013  è diminuita di 7 anni nei  maschi e di oltre 10 nelle femmine.
Prosegue al link di cui sopra.

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