13 gennaio 2016

Esserci è un'altra cosa

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. Dieci anni fa. Cerimonia di apertura delle XX Olimpiadi Invernali di Torino 2006, terza Olimpiade italiana dopo Cortina 1956 e Roma 1960. Iniziai l'avvicinamento un anno e mezzo prima tra iscrizioni, selezioni, colloqui telefonici e trasferimenti lampo o più stabili. Ad accompagnarmi, subito, indelebile, quel claim nostrano, diretto, ma passato un po' in secondo piano rispetto al più internazionale "Passion lives here". Forse perchè "Esserci è un'altra cosa" a me è parso un colpo ad effetto, il sogno olimpico diventato realtà. Una promessa mantenuta. Buona, sublime, visione. Qui.

La ventesima olimpiade invernale dell'era moderna oltre a esser stata una sontuosa manifestazione sportiva, di risalto territoriale e di vita personale, ha rappresentato in parte, quello che, a livello impiantistico post Giochi, non va fatto. Un'amara constatazione da tenere a mente per il nostro Paese circa i grandi eventi recenti o che verranno - penso a quanto accaduto anche per Roma 2009 o alla possibile Roma 2024  - una parziale delusione dentro una rara, affascinante avventura. Intanto, a dieci anni dai Giochi, Torino si appresta a rivivere quell'inebriante ricordo olimpico con una festa di tre giorni (qui). Foto post: Agenzia La Presse.
  • The complete Turin 2006 Winter Olympic film and Olympic history. Click here

1 commento:

  1. E' vero..magnifica avventura torinese in quel san salvario che oggi, tra vinerie di tendenza e bistrot radical chic, quasi non esiste più!

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