30 novembre 2015

Il mondo a Parigi contro la febbre di Gaia

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. COP 21 al via. Capi di stato e di governo chiamati a uno storico accordo al fine di contenere prima e ridurre poi i gas climalteranti in atmosfera.
Obiettivo dichiarato: controllare la febbre di Gaia.
L'intento, infatti, sarebbe quello di gestire l'innalzamento della temperatura planetaria entro i due gradi centigradi rispetto all'epoca preindustriale. Superare tale soglia, secondo la maggioranza della comunità scientifica, innescherebbe pesanti esternalità negative dal punto di vista climatico, economico e sanitario. Effetti in parte già osservabili nella vita quotidiana.
Per l'IPCC (qui) la causa è ormai chiara: i gas serra di natura antropica. Ora spetterebbe ai governi prendervi definitivamente rimedio o almeno provarci cercando di fare sul serio.
Un punto di novità si è però già manifestato, COP 21 è la prima conferenza sul clima dove i lavori si baseranno sugli INDCs (qui e qui), elementi stabiliti durante la COP 19 di Varsavia, peraltro non proprio riuscitissima.
L'Unione Europea per mezzo del suo commissario al clima e l'energia, Miguel Arias Canete, fa sapere: "Un processo dinamico di revisione sarà uno dei punti per i quali ci batteremo", ricordando la necessità di un meccanismo che faccia il punto ogni cinque anni sui progressi nella riduzione delle emissioni, per riuscire a centrare l'obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro la soglia critica dei due gradi. E' chiaro che gli Usa "sono contrari ad un accordo vincolante" per motivi interni, il negoziato però "si basa sul consenso di oltre 190 Paesi" e ancora oggi gli statunitensi "non hanno presentato un approccio alternativo" ricordando che non solo l'UE, ma anche molti Paesi in via di sviluppo, dalle isole del Pacifico al gruppo africano, "vogliono un accordo vincolante". Estratto da un articolo Ansa, qui la fonte.
Si punterebbe quindi a un accordo vincolante e dinamico con dei processi di revisione periodica tra emissioni, andamento e obiettivi programmati.
Se si perverrà a un successo, a un fallimento, o alla classica montagna che partorirà il topolino, al momento non è dato sapere. Tra molti segnali importanti l'unica attuale certezza: in una Francia straziata dai terribili attentati di poche settimane fa, una parte consistente del futuro del pianeta e delle sue specie, passerà nella porzione di cielo sopra l'Arco di Trionfo.
Foto post, grafico delle concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera ottenute dall'Osservatorio di Mauna Loa, nelle Isole Hawaii. La linea verde centrale indica la soglia delle 400 ppm, fonte, istituto oceanografico, qui.
Sotto un'ampia rassegna stampa tecnica, cronaca e, ovviamente, spazio anche alle tesi contrarie circa il riscaldamento del pianeta. Buona lettura.
  • NASA, global warming, pagina appositamente dedicata. Qui.
  • ESA, climate change initiative. Qui.
  • Dagli allevamenti intensivi arriva il 20% dei gas serra. Qui.
  • I livelli record di anidride carbonica e il futuro del clima. Qui
  • Sette bufale di chi nega il riscaldamento globale. Qui.
  • Clima, dove portano i negoziati di Parigi? Qui.
  • COP 21, cosa dobbiamo aspettarci? Qui
  • COP 21, le fasi della conferenza sul clima. Qui.
  • COP 21,l'Unione Europea: "A Parigi un accordo vincolante". Qui.
  • I nodi della conferenza sul clima di Parigi, il punto su UE e USA. Qui.
  • Le incognite della conferenza di Parigi: accordo non chiaro e finanziatori inquinanti. Qui.
  • Il Climatismo, la nuova ideologia. Qui.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per commentare in questo sito.