24 novembre 2015

Bonjour

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. Bonjour (qui). E' questo il messaggio del mondo a Parigi e il messaggio che da Parigi arriva al mondo. Delegazioni in cammino verso la Tour Eiffel per la XII Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, dal 30 novembre all'11 dicembre 2015. 195 paesi partecipanti, 138 presidenti di governo o leader per l'obiettivo dichiarato di provare a limitare l'innalzamento della temperatura terrestre derivante da gas serra entro i 2° di media rispetto all'epoca preindustriale.
A oggi gli scienziati dell'IPCC prevedono l'innalzamento della temperatura del pianeta di 2,7° entro il 2100, quasi un grado di troppo. Questi dati sono stati ricavati considerando le dichiarazioni di riduzione dei gas climalteranti (indcs) depositate il 1 ottobre 2015 dai paesi che parteciperanno a COP 21. Lo scenario per il pianeta elaborato ante indcs sarebbe di un aumento della temperatura nei bassi strati dell'atmosfera pari a 4,5°. Scenario giudicato catastrofico.
La comunità scientifica che fa riferimento all'ONU chiede a Stati Uniti ed Europa di trainare la conferenza sul clima riducendo del 50% le emissioni di climalteranti rispetto al 2010 per gli Usa (impegno dichiarato di riduzione del 24%) e del 60% per l'Ue sempre con riferimento all'anno 2010 (impegno dichiarato di riduzione del 27%).
Equilibri difficili, interessi in campo più grandi degli stessi stati, partita ardua ma in parte possibile.
Di seguito l'articolo dettagliato dal titolo: Un grado di troppo: a un mese dalla COP 21 di Parigi, gli impegni per il clima non bastano, clicca qui. Buona lettura.

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