26 giugno 2015

Claudio Pellegrini, dall'area tuscolana all'Enrico Fermi award

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. Fonte articolo Frascati Scienza, clicca qui per la versione originale dell'articolo. Buona lettura.

L’Enrico Fermi Award è uno dei più prestigiosi premi scientifici internazionali e negli USA è il massimo riconoscimento assegnato direttamente dal governo federale nel campo delle ricerche sull’energia. Il primo a riceverlo nel 1954 fu Enrico Fermi, per le sue ricerche e per la sua carriera dedicata totalmente allo studio dell’energia nelle sue diverse forme. Poco dopo aver ricevuto questa onorificenza, Fermi morì e il governo statunitense, dal 1956, decise di dedicare il premio allo scienziato italo-americano.
Dopo mezzo secolo il premio viene assegnato nuovamente ad un italiano, Claudio Pellegrini, che lo riceverà direttamente dal Presidente Barak Obama alla Casa Bianca.
“E’ veramente un grande onore ricevere questo riconoscimento. – ha dichiarato Pellegrini – Ho da poco compiuto 80 anni e questo è un meraviglioso, quanto inatteso, regalo di compleanno”. Una carriera lunghissima, iniziata in Italia con la Laurea in Fisica all’Università La Sapienza di Roma e proseguita con un intenso periodo di ricerca presso i laboratori INFN di Frascati. Trasferitosi negli Usa nel 1965 per un workshop sullo studio delle collisioni elettroni-positroni, ha iniziato a collaborare con lo SLAC National Accelerator Laboratory e la prestigiosa University of California (Ucla), fino a rimanere stabilmente negli Usa come docente e ricercatore.
A Frascati, Pellegrini ha lavorato al design e allo sviluppo dei collisori elettroni-positroni, scoprendo nell’acceleratore ADONE un’instabilità: il cosiddetto «effetto testa coda», che può limitare la luminosità di queste macchine acceleratrici circolari, e proponendo una soluzione, i sestupoli, per risolverla e aumentare così notevolmente le prestazioni dei collisori.
Lo studioso italiano riceverà l’Enrico Fermi Award per i suoi studi pionieristici sulla tecnologia dei laser a elettroni liberi (FEL), un nuovo schema di generazione di raggi X che converte parte dell’energia dei fasci di elettroni accelerati in radiazione elettromagnetica. Una tecnologia che permetterà, ad esempio, di studiare struttura e funzione delle biomolecole, come le proteine, con un livello di dettaglio, a scala atomica, mai raggiunto prima.

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