24 maggio 2015

Fate spazio alle anatre

@ Futuribilepassato | Luca Tittoni. Lo so, non faccio testo, o meglio, si, perchè sono di parte, anzi, innamorato. Chi gatti, chi cani, chi stupendamente e soggettivamente altro. Tutto molto bello, gli animali regalano attimi magici e vanno custoditi con amore e rispetto. Io però no, nel senso, niente cani e gatti, cresco infatti dall'età di sette anni con inimitabili bipedi razza pechino (qui) dai nomi più divertenti. Ti affezioni, si affezionano, fanno cose singolari e non puoi resistere. Mettono allegria, buonumore, donano attimi magici e si è tutti più felici. L'ultima in ordine cronologico si chiama Betty, anatroccola profondamente viziata e gelosa che, in caso di fame, uscita in giardino con un minutaggio inferiore alle sue arbitrarie esigenze (il prato inglese dopo Betty ha subito una leggera decadenza tale da dover ripiantare tutto) o in caso di mancato tuffo in piscina, ecco, ricatta con richiami assordanti e dal tono diverso fino ad esaurimento dell'energia (cioè mai). Tuffo in piscina? Avete letto bene. Lo scorso anno Betty si fratturò (da sola, probabilmente rincorrendo qualche insetto) una zampa; è femmina, in quanto tale ha mostrato subito resistenza e tenacia non comuni. Ricordo ancora la clinica veterinaria dove la portai cercando di capire se si potesse fare qualcosa o meno, mise una tale allegria a tutti che furono coinvolti complimentandosi con me per la sua sontuosa bellezza e simpatia, come se c'entrassi qualcosa. Una veterinaria mi disse: "Ma parla?! Sembra che sappia cambiare tono a seconda delle situazioni". Sorvolai, alla Betty. Fatto sta che la "fisioterapia" in acqua, per un'anatra, è un po' come gli spaghetti per un italiano. Così, nel momento di tristezza, lampo di genio, guardai il veterinario e il veterinario guardò me, simultaneamente decidemmo: compro/a una piccola piscina e provo/a a farla ristabilire. E così fu. Oggi Betty corre, di nuovo. Niente antifiammatori, nulla. Inconcepibile che per approfittare della sua allegria e libertà, Betty rimanesse zoppa, era giusto fare di tutto. Accade quindi che, provocatoriamente o seriamente, leggo una notizia del genere (sotto) e non potrei mai non postarla. Per svago e amore. Camminare, libere e felici. Buona lettura.

Fonte articolo, Huffingtonpost, clicca qui. Fate spazio alle anatre. Letteralmente. I marciapiedi di Inghilterra e Galles sono a dir poco trafficati. Ma d'ora in poi lo saranno ancora di più: dovranno, infatti, ospitare una nuova specie di bipedi, le anatre. Il Canal & River Trust, che si occupa di preservare più di 2 mila miglia di corsi d'acqua, ha creato dei marciapiedi per uccelli acquatici a Londra, Birmingham e Manchester, come riferito da City Metric. Si tratta di un'iniziativa temporanea che fa parte della campagna "Share the Space, Drop your Pace", destinata ad accrescere la sensibilità per la natura. A Londra, le corsie per le papere sono state dipinte da Dick Vincent. Portano l'hashtag #sharethespace e vi compare impressa la sagoma dell'animale.

Fonte articolo, Petsblog, clicca qui. Londra è una città estremamente trafficata, a suo modo molto caotica ma, comunque, una citta dove milioni di persone riescono a vivere e muoversi quotidianamente senza troppe difficoltà. Taxi, autobus e metropolitana sono i mezzi che vanno per la maggiore ma anche chi va a piedi o in bicicletta si sposta agevolmente grazie a moltissimi chilometri di piste ciclabili e zone pedonali. Rimanevano, però, fuori delle grandi passeggiatrici delle strade londinesi: le anatre! Questi uccelli sono molto presenti nella città inglese proprio grazie al fatto che essa è stata costruita sul Tamigi. Le anatre sono un anello debole del traffico come i ciclisti lo sono nei confronti degli automobilisti. L'associazione Canal and River Trust ha voluto creare queste "corsie preferenziali" per incoraggiare pedoni e ciclisti a rispettare i pennuti per una convivenza più gioiosa per tutti. Dite la verità, quanto sarebbe bello camminare verso l'ufficio con delle anatre a farci compagnia?

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