17 febbraio 2015

Postcards from Pripyat


@ Futuribilepassato | Fonte articolo The creators, Il decadimento urbano di Chernobyl dal punto di vista di un drone, clicca qui.
Danny Cooke nel cuore della (link di seguito) zona di alienazione dell'ex Madre Russia. Il corto mostruosamente affascinante ed inquietante al tempo stesso, ha suscitato riflessioni profonde in tutto il mondo. Uscito nel novembre scorso anticipa l'episodio, Chernobyl: the catastrophe that never ended, della durata di sessanta minuti. Qui il corto dal sito Youtube, musica di Hannah Miller, titolo Promise Land. Buona visione e lettura.

Il decadimento urbano di Chernobyl dal punto di vista di un drone. Chernobyl, la città ucraina radioattiva abbandonata dai suoi abitanti a causa della catastrofe nucleare del 1986, possiede un innegabile e inquietantissimo fascino. I 1.400 cittadini della vicina città di Pripyat sono stati costretti a lasciare le proprie case per le radiazioni, lasciando dietro di sè una città quasi intatta di relitti dell'era sovietica. L'inquietante scenario ha attirato molti artisti, dal fotografo (link sul nome) Guillaume Herbaut, al creatore di GIF (link sul nome) Christiaan Welzel e fino al regista (link sul nome) Danny Cooke che ha creato il corto Postcards From Pripyat, Chernobyl. “Armato di videocamera e di dosimetro ho esplorato questi luoghi,” ha scritto Cooke nella descrizione del video. “In questo posto l'atmosfera è serena ma nella sua quiete c'è qualcosa che disturba profondamente.” Con una guida, un abitante del luogo che si fa chiamare Stalker, Cooke ha usato un drone per registrare le immagini del (link di seguito) famoso e terrificante luna park abbadonato e alcune affascinanti scene di abitazioni con muri in rovina, giocattoli e maschere a gas. Cooke ha avuto l'opportunità di riprendere Postcards From Chernobyl mentre realizzava un episodio di 60 Minutes dal titolo (articolo Cbs e video di seguito) Chernobyl: The Catastrophe That Never Ended. Guardate il corto di Cooke in tutta la sua agghiacciante bellezza cliccando qui.

Danny Cooke, Postcards from Pipryat, Chernobyl, droone footage. Da You Tube, clicca qui. Earlier this year I had the opportunity to visit Chernobyl whilst working for CBS News on a '60 Minutes' episode which aired on Nov. 23, 2014. Bob Simon is the correspondent. Michael Gavshon and David Levine, producers.
For the full story cbsnews.com/news/chernobyl-the-catastrop­
he-that-never-ended/
Chernobyl is one of the most interesting and dangerous places I've been. The nuclear disaster, which happened in 1986; the year after I was born, had an effect on so many people, including my family when we lived in Italy. The nuclear dust clouds swept westward towards us. The Italian police went round and threw away all the local produce and my mother rushed out to purchase as much tinned milk as possible to feed me, her infant son.
It caused so much distress hundreds of miles away, so I can't imagine how terrifying it would have been for the hundreds of thousands of Ukrainian citizens who were forced to evacuate.
During my stay, I met so many amazing people, one of whom was my guide Yevgen, also known as a 'Stalker'. We spent the week together exploring Chernobyl and the nearby abandoned city of Pripyat. There was something serene, yet highly disturbing about this place. Time has stood still and there are memories of past happenings floating around us. Armed with a camera and a dosimeter geiger counter I explored.

2 commenti:

  1. finalmente torna futuribile: lasciati dire che ci sei davvero mancato!

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