13 agosto 2012

Londra saluta il mondo

@ Luca Tittoni | Speciale Londra 2012
Si sono concluse ieri sera le Olimpiadi di Londra, con un grande spettacolo con Queen, Spice Girls, Annie Lennox e Take That e il passaggio della bandiera a Rio de Janeiro 2016. Giornata agrodolce per l'Italia, 5 medaglie, ma nessun oro: argento per Settebello e Cammarelle, bronzo per volley, ritmica e mountain bike. Ventotto medaglie per l'Italia, una in piu' di Pechino, Italia ottava nel medagliere olimpico. "Siamo nel G8 dello sport - commenta soddisfatto il presidente del Coni Petrucci - con una parte negativa, Schwazer". Complimenti da Napolitano.
C’è la telefonata di Obama che si congratula e ringrazia Cameron per le medaglie. Il medagliere dice infatti Stati Uniti in testa, davanti alla Cina, poi i padroni di casa della Gran Bretagna. L’Italia è ottava, prende altre cinque medaglie ma manca l’oro nella giornata finale. Per noi è l’ottavo posto, meglio di Pechino tutto sommato. Ne è convinto anche il presidente del Coni Gianni Petrucci nel suo bilancio di fine missione. 28 medaglie. Da Elisa De Francisca a Carlo Molfetta nel Taekwondo.  Bene gli sport di squadra. I podi di pallavolo e pallanuoto danno un sapore diverso a questa giornata di chiusura. Ci prendiamo la rivincita nella pallavolo contro la Bulgaria, non si consuma invece nella pallanuoto la nemesi contro la Croazia di Rudic, l’uomo che a Barcellona, nel 1992, ci fece indossare il metallo più pregiato. Poi il presidente del Coni non si sottrae davanti all’unico neo della spedizione: il caso Schwazer. Pagherà, come è giusto che sia, ma non è il caso di mettere l’uomo in croce. Londra chiude in bellezza, con la sua ospitalità, con i sapori della swinging town così come rappresentati nella cerimonia di chiusura. Ci sono le facce, i personaggi di due settimane che hanno messo lo sport in primo piano. Bolt, Phelps restano le stelle, quattro anni dopo Pechino. Nulla è cambiato, con gli sponsor che continuano a dettare legge e lo spirito olimpico che ad una superficiale occhiata può apparire sbiadito. Non è così perché di sportività allo stato puro questa olimpiade ne ha regalata tanta. Pistorius che taglia il suo traguardo, Cammarelle che esce sconfitto chiudendo pari il match di finale. Il fuoco di Olimpia si spegne. Cala il sipario sulla terza volta di Londra. Tra quattro anni tornerà a brillare sul tripode di Rio. (Fonte articolo, clicca qui)

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