02 agosto 2012

Leggendarie!

Hanno commesso tutti un errore nel pronosticare le azzurre del fioretto vincitrici sicure dell'oro olimpico a squadre. Un errore per difetto: di valutazione della pur straordinaria forza di Elisa Di Francisca, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali, già rispettivamente medaglia d'oro, d'argento e di bronzo nella gara individuale. Le tre fiorettiste, con l'aiuto anche della riserva Ilaria Salvatori, hanno vinto 45-31 una finale mai in discussione contro la Russia, dopo avere dominato (45-22) la Francia in semifinale e la Gran Bretagna (42-14) nei quarti. La vittoria all'Olimpiade di Londra chiude un ventennio di dominio quasi ininterrotto. Nella storia delle Olimpiadi, la prima medaglia d'oro italiana nel fioretto a squadre donne arriva infatti a Barcellona 1992, con il successo di Diana Bianchedi, Dorina Vaccaroni, Giovanna Trillini e Margherita Zalaffi. Seguirono i titoli olimpici di Atlanta 1996 (Bortolozzi-Trillini-Vezzali) e Sidney 2000 (Diana Bianchedi-Trillini-Vezzali), quindi la pausa ad Atene 2004 (la specialità non venne inserita nel programma olimpico di quel'edizione) e poi il bronzo conquistato a Pechino 2008. Con questa medaglia Valentina Vezzali porta a 9 il totale dei podi olimpici conquistati, superando così Giovanna Trillini e diventando l'azzurra più medagliata della storia olimpica di tutti gli sport che hanno visto impegnata l'Italia.(Fonte articolo, clicca qui)
È un fioretto d'oro quello dell'Italia a squadre donne. Le azzurre - Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Ilaria Salvatori) hanno superato in finale la Russia con il punteggio di 45 a 31. Successo netto per il Dream Team azzurro che sin da subito ha preso il largo, anche se poi nella fase finale ha dovuto subire una parziale rimonta.
Il vantaggio acquisito nei primi confronti era però ormai incolmabile e per l'Italia è la quarta volta sul gradino più alto del podio in queste Olimpiadi, portando a 11 il totale delle medaglie sinora vinte, tra oro, argento e bronzo. Per la Di Francisca è il secondo oro di questi Giochi dopo quello vinto nel fioretto individuale, mentre per la Errigo è il primo e si va a sommare all'argento conquistato nello stesso fioretto individuale nella finale persa proprio contro la Di Francisca. Ed è anche il primo oro per la Vezzali in queste Olimpiadi, una medaglia che si somma al bronzo che la portabandiera aveva conquistato sempre nel fioretto individuale che aveva registrato la tripletta azzurra. E primo oro anche per Ilaria Salvatori.
Nella storia delle Olimpiadi, la prima medaglia d'oro italiana nel fioretto a squadre donne risale alle Olimpiadi di Barcellona 1992, con il successo di Diana Bianchedi, Dorina Vaccaroni, Giovanna Trillini e Margherita Zalaffi. Seguirono i titoli olimpici di Atlanta 1996 e Sidney 2000, quindi la pausa ad Atene 2004 (la specialità non venne inserita nel programma olimpico di quel'edizione) e poi il bronzo conquistato a Pechino 2008 (con la sconfitta in semifinale proprio contro la Russia). Ultima notazione: a prescindere dal fatto che sia d'oro, con questa medaglia Valentina Vezzali porta a 9 il totale dei podi olimpici conquistati, superando così Giovanna Trillini e diventando l'azzurra più medagliata della storia olimpica di tutti gli sport che hanno visto impegnata l'Italia.
«Nella scherma chi non è italiano è sfortunato. Sono le più brave al mondo». Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, commenta così a caldo il trionfo delle azzurre del fioretto nella prova a squadre nelle Olimpiadi di Londra. «È un oro molto importante. È uno spot per lo sport italiano e per il paese. L'Italia deve adottarle, ragazze così non si trovano facilmente», ha aggiunto Petrucci. «Queste ragazze sono straordinarie, eleganti, concrete. Nella mia storia non ho mai visto un pubblico così. È un pubblico da calcio, da Mondiali e da Europei. Non ho mai visto un palazzetto così pieno e tutto italiano -ha aggiunto Petrucci-. Questa è una squadra straordinaria, con un allenatore straordinario che ha lavorato bene con la Federazione. Se lo merita Scarso -ha detto alludendo al presidente della Fis-, che ha sofferto per i risultati degli altri giorni. Il Coni gli è e gli sarà molto grato. (Fonte articolo, clicca qui)

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per commentare in questo sito.