09 agosto 2012

Italia, doppio bronzo

@ Luca Tittoni | Speciale Londra 2012
Campione europeo lo scorso 30 giugno a Helsinki, Fabrizio Donato conquista la medaglia di bronzo nel salto triplo all'Olympic Stadium di Londra. Originario di Latina, 36 anni il prossimo 14 agosto, l'atleta delle Fiamme Gialle centra la misura che gli vale la medaglia al quarto tentativo, saltando a 17,48. Davanti i due americani: oro all'iridato di Daegu Christian Taylor, che dopo aver rischiato l'eliminazione fa il personale stagionale a 17,81, argento per Will Claye a 17,62. Quarto un altro italiano, Daniele Greco, che si ferma a 17,34. Si tratta della prima medaglia italiana per l'atletica qui a Londra. A Pechino ne arrivarono due, ma entrambe nella marcia: il bronzo di Elisa Rigaudo nella 20 km e l'oro di Alex Schwazer nella 50 km. Per l'ultimo podio olimpico sul campo bisogna invece risalire al bronzo di Giuseppe Gibilisco nell'asta ad Atene 2004. Nel salto triplo l'ultima medaglia è stata invece firmata da Giuseppe Gentile, terzo a Città del Messico '68. (Fonte La Stampa di Torino)
Un bronzo da urlo. Tagliato il traguardo della 10 km di nuoto in acque libere, Martina Grimaldi ha lasciato fluire tutte le sue emozioni. Il terzo posto conquistato nel bel mezzo di Hyde Park, è stato frutto di un lavoro che non si limita ai sei giri compiuti nel Serpentine Lake. Grazie alla preziosa guida di Fabio Cuzzani, allenatore tra l'altro anche del velocista azzurro Marco Orsi nella Uisp Bologna, la ventitreenne emiliana non si è fatta schiacciare dalla pressione di essere tra le favorite e si è andata a prendere di forza quel podio che i suoi colleghi in corsia non erano riusciti ad agguantare nella prima parte dell'Olimpiade londinese. Martina che cosa ha pensato appena finiti i suoi 10 km di fatica? «Ero molto contenta, ho cercato di dare tutto quello che avevo. Nel finale ero proprio cotta, per cui va bene così. Appena ho toccato il bordo, mi sono lasciata andare ad un urlo liberatorio, perché comunque è stato un anno molto stressante, sia dal punto mentale sia da quello fisico» La gara è andata secondo le sue previsioni?
«Sì, mi aspettavo la partenza forte della Risztov. Le sono andata dietro e ho cercato di tenere duro fino alla fine". Il primo pensiero dopo la medaglia?
«Senza dubbio al mio allenatore, Fabio Cuzzani, perché è anche grazie a lui se oggi festeggiamo questo bronzo. Poi alla mia famiglia, ai miei amici, ai miei compagni di squadra e di Nazionale. Senza dimenticare i miei sostenitori, che mi hanno tenuto su anche nei momenti difficili». Tra i suoi compagni a Bologna, che cosa le ha detto lo stile liberista Marco Orsi?
«Mi ha mandato un messaggio per caricarmi prima della gara, perché purtroppo loro sono dovuti tornare in Italia per i Campionati nazionali».Non dev'essere stato un anno facile nemmeno per quanto riguarda gli allenamenti, visti i problemi con la piscina bolognese, denunciati pubblicamente dai suoi compagni di squadra.
«Per fortuna, io ho passato la maggior parte di tempo con la Nazionale, per cui non ne ho risentito molto. Però, spero che la mia medaglia serva ad aiutare anche i miei compagni, perché abbiamo bisogno di avere strutture affidabili per poterci allenare».Dopo il secondo posto al Mondiale di Shanghai nella passata stagione, tutti la aspettavano al varco. Come è arrivata a Londra?
«Un po' di tensione c'era anche oggi. Meno male che è arrivata questa medaglia perché ho lavorato davvero tanto per raggiungerla». Si è accorta della grande cornice di pubblico che ha circondato il Serpentine Lake? «C'è era moltissima gente, è stato davvero emozionante. Non avevo mai gareggiato con un tifo così caloroso, anche se ho dovuto deludere il pubblico di casa, battendo la loro beniamina, Keri-Anne Payne».Si concederà un po' di relax dopo questa medaglia?
«In realtà no, perché ci tengo a fare bene agli Europei di settembre. Questa volta, saremo noi a giocare in casa, dato che si terranno a Piombino. Poi, tutti i miei amici saranno in vacanza in questo periodo, quindi festeggeremo poi a settembre». Domani tocca al suo compagno, Valerio Cleri. Pensa abbia buone possibilità nella gara maschile? «Sicuramente andrò a fare il tifo per lui. Lui è molto bravo nelle gare in mare, ma vista la sua esperienza può davvero inserirsi nella lotta per le medaglie».  (Fonte: La Stampa di Torino)

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