29 luglio 2012

Occhiuzzi, Forciniti, medaglie pesanti

Solo in finale si rompe la magia di Diego Occhiuzzi. Al trentunenne napoletano non è riuscita l’impresa di battere il talento ungherese Aron Szilagyi che con un avvio impressionante si è portato rapidamente sul 7-0.  Il finale è stato di 15-8.La medaglia d’argento è comunque un grande traguardo per Occhiuzzi, che in carriera non ha mai vinto nulla di importante nell’individuale ed era considerato l’outsider della squadra azzurra. Ha azzeccato la giornata giusta e ha eliminato avversari molto quotati, compreso il compagno di squadra Aldo Montano.
Diego Occhiuzzi, felice comunque per la sua prima medaglia, non si può rimproverare nulla, troppo forte l'avversario. «Lui è partito fortissimo, non riuscivo a prenderlo. Forse l'inizio poteva andare diversamente - dice al termine della gara - ma sono felice per la medaglia, ora me la godo».
La medaglia di bronzo è andata al russo Nikolay Kovalev che ha battuto il romeno Rares Dumitrescu per 15-10. (Fonte articolo, clicca qui)
L'azzurra Rosalba Forciniti ha vinto la medaglia di bronzo nel judo, categoria 52 kg donne. L'italiana nella finale per il terzo posto si è imposta sulla lussemburghese Marie Muller per verdetto dei giudici.
«I love you papi»:  è la dedica affettuosa che la judoka italiana, appena conquistata la medaglia, dedica al padre Domenico in tribuna.  E mostra la maglietta con la scritta: «Le buone ragazze vanno in paradiso, le cattive ragazze vanno...a Londra!».
«Questa medaglia la dedico a mio padre, lui sa il perché», dice Rosalba prima di scoppiare in un pianto di gioia. «Appena ho vinto mi sono voltata verso la mia famiglia sugli spalti e ho urlato "I love you papi"». E ha aggiunto:  «Non ci credo ancora, l'ho sempre sognato. Ma si dice "volere è potere", no?».   È un fiume in piena, Rosalba: «Volevo salire sul tatami ed essere felice - spiega - Ho iniziato a fare judo da bambina ma mia madre non voleva perché già ero un maschiaccio e diceva che così peggioravo la situazione. Poi ho insistito con mio padre. Ed ora eccomi qui».«In realtà - aggiunge dopo un secondo - ho fatto anche un po' di ginnastica artistica». Per fare felice mamma? «Vabbè sì, è cosi», risponde. Rosalba ha mosso i primi passi sul tatami a Longobucco, un piccolo paese in Calabria, ma già a 15 anni si è trasferita a Roma per frequentare il centro federale: «Nel judo è così, se sei forte fin da piccola ». E poi le parole che non ti aspetti da chi ha appena vinto una medaglia ai giochi: «L'avevo detto anche prima di venire a Londra: queste saranno le mie prime ed ultime Olimpiadi. Nella vita voglio anche fare altro. Ma poi forse alla fine cambio idea». Rosalba Forciniti è così: «Determinata ma un po' folle: una campionessa», come la definisce scherzosamente un rappresentante dello staff azzurro. «Ma sì, poi alla fine cambio idea - spiega l'atleta azzurra - Però vorrei fare altro. Sto studiando Scienze politiche, magari voglio fare carriere nei Carabinieri. Per ora vado in vacanza in America, poi a settembre va a finire che cambio ancora idea. Vedremo».
Rosalba ci tiene però a sottolineare la sua femminilità: «Ci tengo molto - sottolinea - Sul tatami sono un maschiaccio ma fuori sono una donna che ama lo shopping o cucinare». Rosalba è una bella ragazza e c'è chi la provoca: «Ti piacerebbe andare in tv, in trasmissioni come `Ballando con le stelle´?». «E perché no? - risponde prontamente lei - Ma prima parliamo con il mio comandante dell'Arma. Comunque, se serve per dare visibilità al judo lo farei. Vabbè, fatemi andar via - taglia corto mentre il telefono continua a squillare - Mi aspetta la mia famiglia con mamma, papà, zii, sorelle e il mio fidanzato. Come ho detto: ne riparliamo a settembre».
Per la cronaca, l'oro è andato alla nordcoreana Kum Ae An, che aveva sconfitto Rosalba Forciniti in semifinale. (Fonte articolo clicca qui)

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