21 dicembre 2011

Istat: “Pil italiano in calo”


Più di cinquecento banche hanno partecipato alla prima asta di rifinanziamento a 3 anni della Bce: ci sono state richieste per 489,191 miliardi di euro da parte degli istituti di credito. I prestiti sono concessi a un tasso fisso agevolato dell’1%.
Le borse rispondono tiepidamente al rifinanziamento: a Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,97% a 14.819 punti, mentre l’All Share ha ceduto lo 0,88%. Negative anche le altre piazze europee: Il Dax di Francoforte perde lo 0,95% a 5.791,53 punti, il Cac 40 di Parigi lascia sul terreno lo 0,82% a 3.030,47 punti, l’Ftse 100 di Londra segna -0,55% a 5.389,74 punti, l’Ibex di Madrid arretra dello 0,9% a 8.378,4 punti.
l‘Istat rileva che nel terzo trimestre del 2011 il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Il dato fa temere l’avvio di una recessione anche se tecnicamente, si verifica quando due trimestri consecutivi danno il segno meno. Secondo i dati forniti dall’Istituto, il prodotto interno lordo è salito dello 0,2% rispetto al terzo trimestre 2010, mentre la crescita acquisita per il 2011 è pari allo 0,5%. “Il calo del Pil evidenziato dall’Istat era un dato ampiamente prevedibile”, dicono Federconsumatori e Adusbef. “Senza misure di rilancio, completamente assenti nelle manovre avviate da questo e dal precedente governo, ed in presenza della forte contrazione dei consumi – sottolineano le due associazioni – un andamento simile era inevitabile”.
Ancora molto alto lo Spread tra Btp decennali e Bund tedeschi che viaggia intorno a quota 485 punti dopo l’asta straordinaria della Bce a 3 anni. Il differenziale tra i titoli a 10 anni di Francia e Germania è a 109 punti e quello tra Bonos spagnoli e Bund a 314 punti. L’euro apre sopra 1,30 dollari, in attesa dei risultati della maxi-asta di rifinanziamento a tre anni e per quantità illimitate del sistema bancario da parte della Bce. (Fonte articolo, clicca qui)

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per commentare in questo sito.