28 novembre 2007

Luce sul Barocco Romano, la Collezione Lemme

Posted by @Luca Tittoni@ article - Luca Tittoni per Controluce
Bernini, Fagiolo dell’Arco e dal 10 di novembre “La Collezione Lemme”. Sono pochi i comuni italiani che possono vantare un simile patrimonio storico - artistico. Accade ad Ariccia, nel cuore dei Castelli Romani, paese spesso noto alle cronache più per motivi enogastronomici che culturali. E se la buona porchetta riempie la pancia e richiama romani e non per la gita domenicale fuori porta, l’arte si tramanda ai posteri arricchendo la civiltà e conservando le identità. Presentazione sontuosa e protocollare per una mostra che nasce sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si avvale del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell'Accademia Nazionale di San Luca ed è realizzata con il contributo della Regione Lazio e della Provincia di Roma. Illustri anche le presenze istituzionali: dal Presidente della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti, al Ministro Francesco Rutelli, passando per il governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo. La mostra “Museo del Barocco Romano - La Collezione Lemme”, nasce grazie alla magnanimità di Fabrizio Lemme che lo scorso 16 aprile ha deciso di donare al Palazzo Chigi di Ariccia, e quindi all’autorità comunale, la parte più consistente della sua raccolta. Centoventisei tele, tra cui dipinti del Cavalier d'Arpino, Fetti, Caroselli, Preti, Borgognone, Baldi, Seiter, Giacinto, Gimignani, Ferri, Maratta, Morandi, Ghezzi, Luti, Costanzi, Benefial, Batoni, Conca, Corvi, Giaquinto, Cades e Cavallucci. A questo importantissimo nucleo pittorico Fabrizio Lemme ha aggiunto un dipinto del Baciccio e uno dell'allievo Odazzi. Quindi centoventotto quadri in una mostra pressoché permanente che saranno il vanto e l’orgoglio di Ariccia nel panorama mondiale del Barocco Romano. Dipinti dai colori soavi e al tempo stesso decisi, lineamenti dolci che trascendono la materialità regalando una realtà fittizia e da lì generando emozione. La “Collezione Lemme” terminata la mostra andrà ad arricchire ulteriormente il "Museo del Barocco" (creato su idea e volontà di Maurizio Fagiolo dell'Arco) e che ospita la raccolta di dipinti dell'insigne storico dell'arte. Le sue tele saranno collocate a quadreria, sul tipo dei cabinets d'amateurs e delle disposizioni delle case patrizie seppur in conformità ad un “uso” che mutua la destinazione pubblica delle opere. Con questo atto viene donata ad Ariccia ed ai Castelli Romani una ricchezza artistica difficilmente stimabile, con un immenso valore aggiunto dal punto di vista della centralità culturale. Centralità ribadita anche dal titolare del dicastero dei Beni Culturali, Francesco Rutelli e dal governatore Marrazzo: “I Castelli Romani per storia e patrimonio rivestono da sempre il centro di questo paese e non assurgono certo al ruolo di periferia, se non geografica, della capitale”. “Archiviata” l’assolutezza della “Collezione Lemme” la vecchia Aricia si conforma verso uno sviluppo urbano e culturale prossimo agli affascinanti centri storici di Umbria e Toscana. Se infatti il nuovo corso pedonale è un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione ed alla lungimiranza delle molte anime del paese, la riconsegna del Ponte Monumentale e della Piazza di Corte ai cittadini è un obiettivo che riqualificherebbe l’intero complesso Berniniano ora barbaramente tagliato in due dalla presenza di Via Appia Nuova. Molteplici in tal senso le adesioni a questo progetto fortemente voluto dal primo cittadino Emilio Cianfanelli. Ipotesi questa che restituirebbe una cornice urbana primaria ad una delle piazze più belle d’Italia. “Ci saremo, faremo la nostra parte” queste le parole del ministro Rutelli e del governatore Marrazzo a manifestare politiche ed impegno nel valutare ipotesi e progetti dell’amministrazione comunale ariccina.

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