18 agosto 2007

Estate 2007, i ghiacciai alpini tengono

Posted by @Luca@ article - La Gazzetta del Mezzogiorno
«Il bilancio dell’estate 2007 fino ad ora non è così drammatico: la nevicata della settimana scorsa ha anche coperto di neve i ghiacciai». Questo quanto afferma Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, sulla tenuta dei ghiacciai alpini durante la stagione più dura, quella estiva, dopo l’ultimo sopralluogo in Valsesia, alle falde del Monte Rosa. Secondo l’esperto, le precipitazioni nevose della settimana scorsa sono state provvidenziali, dando un temporaneo stop al fenomeno dello scioglimento dei ghiacci e regalando un pò di sollievo agli studiosi che seguono le progressive perdite di riserve blu. «Sono caduti 70 centimetri di neve a 4.000 metri e 20 centimetri a 3.000 metri – spiega Mercalli – ma non è tanto importante la quantità quanto la funzione, perchè la neve bianca agisce come una coperta riflettente nei confronti dei raggi solari». Insomma, anche pochi centimetri bastano per almeno una settimana ad interrompere la fusione dei ghiacciai che, afferma l’esperto « a luglio era stata piuttosto pronunciata», date le temperature elevate, registrate anche in alta montagna. Durante il periodo estivo infatti è una consuetudine fare la conta dei danni: il bilancio in negativo per le riserve blu delle nostre montagne corre ad un ritmo velocissimo. «Perdiamo circa 5 centimetri di spessore al giorno attorno ai 3.000 metri» precisa Mercalli. Altro discorso è il bilancio ghiacciai dell’ultimo secolo in Valsesia, dove le cime del Monte Rosa secondo Mercalli «secondo gli ultimi dati, hanno perso la metà dei loro ghiacci». La Valsesia poi possiede un luogo simbolico per gli alpinisti e gli appassionati di ghiacciai: «a Punta Gnifetti – spiega l’esperto – sorge il rifugio Capanna Margherita, costruita a fine '800 per la ricerca scientifica in montagna. È il rifugio più alto delle Alpi, a 4.554 metri ed è immersa nel ghiaccio, con la temperatura sotto lo zero tutto l’anno». È da lì che si estendono i ghiacciai, parte in Valle d’Aosta, parte in Piemonte e in parte nelle valli svizzere. «Per il momento è stato fatto un sopralluogo temporaneo per valutare la situazione degli scioglimenti – racconta Mercalli – e torneremo ad inizio settembre. Se ci saranno ancora piccole nevicate non subiremo le batoste degli anni passati» e i ghiacciai italiani saranno riusciti a passare l’estate senza troppi danni.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per commentare in questo sito.