13 dicembre 2006

Amarcord: dal Tempio di Era

Accadeva un anno fa. Entravo nella ristretta cerchia di chi nella vita ha scortato il sacro fuoco di Prometeo. Un'emozione da tramandare, vissuta in qualità di persona doppiamente privilegiata: tedoforo e cronista di me stesso.
Posted by @Luca@ article 13/12/2005
Dal Tempio di Era a Torino passando per i Castelli Romani.
“… La fiamma che arde in questo braciere torna in terra d'Italia dopo quarantacinque anni. Simbolo della civiltà umana, della volontà del progresso, della fratellanza profonda degli uomini tra loro, uniti ed uguali per destino e volontà, senza distinzioni di razza, di etnia. Dopo la Grecia, Roma è la sua seconda Patria…”
Con queste parole il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha inaugurato il viaggio della Fiamma Olimpica, viaggio che si concluderà il 10 Febbraio prossimo a Torino, in occasione della cerimonia di apertura delle XX Olimpiadi invernali. La solenne cerimonia avvenuta in Piazza del Qurinale di fronte alle maggiori autorità sportive internazionali e nazionali, e di fronte alle massime cariche dello Stato, ha seguito di pochi giorni l’accensione del sacro fuoco di Prometeo in terra Greca. Lì domenica 27 Novembre, come la grandiosa e secolare tradizione del protocollo richiede, undici sacerdotesse (impersonate da attrici) hanno acceso la Fiamma Olimpica grazie ad uno specchio parabolico concavo in grado di concentrare i raggi del Sole per poi scaturire in fiamma. Dal tempio di Era nella Piana di Olimpia, 534 tedofori hanno trasportato il sacro fuoco sino allo Stadio Olimpico di Atene (Panathinaikon), prima che la delegazione del Toroc, il comitato organizzatore per le olimpiadi di Torino 2006, guidata dal presidente Valentino Castellani, arrivasse nella mattinata di mercoledì 7 dicembre all’aeroporto di Ciampino, a bordo di un C 130 dell’Aeronautica Militare Italiana.
Gli 11.000 km che la fiamma percorrerà sul territorio italiano sono stati “inaugurati” dall’Olimpionico Stefano Baldini, apripista dei 10.001 tedofori che porteranno il sacro fuoco della vita in tutte le regioni ed in tutte le province d’Italia. Intanto a sole 24 ore dalla cerimonia svoltasi in Piazza del Qurinale, protagonisti del viaggio della Fiamma Olimpica sono stati i nostri Castelli Romani.
La seconda tappa del viaggio ha riservato subito moltissime emozioni ed ha toccato i principali comuni dell’area castellana. Nonostante il tempo davvero poco clemente e più invernale che autunnale, la Fiamma Olimpica è passata di mano in mano dei 183 tedofori previsti, ed è partita da Genzano alle 10:12 circa, attraversando minuto dopo minuto i comuni di Ariccia (10:24), Albano (10:46), Castel Gandolfo (11:02), Marino (11:30), Grottaferrata (11:50) , Frascati (12:43) e Ciampino (13:28). Numerose anche le personalità eccellenti che hanno avuto l’onore di portare la Fiamma Olimpica tra i nostri paesi. Tra questi Franz Klammer (Olimpionico anni ’70), Raffaele Pagnozzi (CONI), Roberto Vittori, astronauta recentemente presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e nuovamente Stefano Baldini, anche se questa volta in qualità di “accompagnatore”.
In serata il percorso previsto si è concluso al Foro Italico di Roma presso lo Stadio dei Marmi. Una giornata emozionante per il nostro territorio, un piccolo esserci che permette di essere annoverati nei ricordi di uno tra i più importanti ed antichi simbolismi dell’intera umanità; e magari perché no, di essere ricordati come tappa di una delle edizioni Olimpiche più belle di sempre. Un auspicio, un augurio, che si concretizza nelle parole del nostro Presidente della Repubblica: “Sarà una grande Olimpiade, come sono grandi, belli, straordinari, tutti gli eventi internazionali che si realizzano in Italia”. In bocca al lupo Torino.
L.T.

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